La GIUSTIZIA! Parola semplice ma...





La legge  è uguale per tutti!

6 giugno 2013

"Giustizia!"

Una parola semplice ma di grande valore che dovrebbe avere lo stesso significato ed essere garantita a tutti indistintamente.
 Siccome così non è, da troppo tempo si parla di riformarla ma i gruppi politici non hanno mai trovato o voluto che ciò avvenisse.
 Così ci troviamo con un ordinamento della nostra costituzione che dovrebbe essere da esempio per tutti,  la Magistratura, dove nei palazzi che la ospita, c’è la scritta  “ La legge è uguale per tutti”.
In realtà  il suo organico continua invece a godere di quegli articoli della costituzione che lo proteggono, rendendolo un ordine autonomo e indipendente da tutti gli altri poteri.
Non solo, attraverso il Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto dal Presidente Della Repubblica, si autogoverna.
Così essendo i magistrati non responsabili di fronte alla legge degli errori che fanno, alcuni di loro  svolgono con leggerezza il proprio lavoro, altri approfittando della toga che portano fanno politica con il rischio - com’è già successo in passato - di sovvertire il parere espresso dai cittadini.
 Ecco che allora, a causa di una giustizia che non funziona o che va a rilento, ci troviamo con le carceri piene di persone in attesa di essere giudicate, altre che dovrebbero rimanere dentro escono per la scadenza dei termini, altre ancora che dopo trenta anni di carcere sono liberate perché innocenti. Chi poi ha subito un torto non ha la certezza che la durata della pena data a chi ha sbagliato veramente, sarà mai rispettata.
 Speriamo che il governo attuale - di larghe intese - riesca a riscrivere o modificare dove necessita la Costituzione e fare le auspicate riforme, compresa quella della giustizia, indispensabile per governare e far si che tutti i cittadini abbiano effettivamente gli stessi diritti e stessi doveri.

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